Il colpo di stato in Myanmar

L’appello di Zaw Wai Soe: “Per favore aiutateci: salvate il Myanmar”

English Version – France24

 

Ai microfoni di France24 l’appello del chirurgo Zaw Wai Soe, Ministro della Salute, del Lavoro e dell’Istruzione nell’autoproclamato Governo di unità nazionale del Myanmar.
Secondo il dottor Zaw l’opposizione si sente “indifesa” e che al popolo del Myanmar non resta altra scelta che difendersi. Secondo le Nazioni Unite, dal golpe del 1 febbraio la giunta ha ucciso 883 civili disarmati.
Parlando a France24 da una località sconosciuta, il dottor Zaw ha esortato la comunità internazionale ad aiutare il movimento di protesta. Ha detto che il movimento è stato lasciato a se stesso dal mondo e che oltre alla brutale repressione della giunta sui manifestanti, la situazione umanitaria è terribile e il paese è ora nel bel mezzo di una terza ondata di infezioni da Covid-19.
Il dottor Zaw ha accolto con favore il rilascio di circa 2.200 prigionieri da parte del regime mercoledì, ma ha ribadito come i leader del movimento, in primis Aung San Suu Kyi, siano ancora dietro le sbarre. Ha aggiunto di aver visto questa mossa come una cinica “tattica” del regime per ottenere un sostegno internazionale piuttosto che un vero gesto di buona volontà.
Ha respinto le accuse della giunta secondo cui stava fomentando la violenza e ordinando attacchi, affermando che si trattava di una vendetta a causa del suo precoce impegno nel movimento di protesta. Ha sottolineato che il movimento era “non violento” e che non aveva intenzione di scegliere una via violenta per combattere il regime. Tuttavia, ha aggiunto che le persone avevano il “diritto” di difendersi di fronte alle violenze della giunta.

 

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