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    Grazia a 7000 detenuti in Birmania: a novembre le elezioni

    In Birmania, concessa la grazia presidenziale a quasi 7.000 prigionieri, tra cui alcuni ex funzionari dei servizi segreti militari. Il ministero dell’Informazione spiega sul suo sito web che 6.966 prigionieri, tra cui 210 stranieri, saranno liberati da varie prigioni in tutto il Paese “per motivi umanitari e in vista della  riconciliazione nazionale”. Le decisioni del presidente Thein Sein arrivano in occasione di una importante festa religiosa buddista e soprattutto in vista delle elezioni generali di novembre. Cecilia Brighi in un’intervista a Radio Vaticana, ha Commentato: “Le elezioni sono sicuramente uno dei motivi principali per cui il presidente Thein Sein ha deciso la liberazione di quasi 7 mila detenuti. Aveva già deciso…

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    Aung San Suu Kyi per “Italia2015″

    Vi invitiamo a vedere e ascoltare il videomessaggio che Aung San Suu Kyi ha registrato per Italia 2015, l’incontro su Expo che si è tenuto sabato 28 marzo a Firenze. http://www.expo.rai.it/aung-san-suu-kyi-per-italia2015/

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    Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi

    Sabato 21 Febbraio 2015 grande affluenza di pubblico al Teatro al Parco di Parma per la rappresentazione di “VITA AGLI ARRESTI DI AUNG SAN SUU KYI” di Marco Martinelli, con Ermanna Montanari, messa in scena da il Teatro delle Albe  di Ravenna. Al termine dello spettacolo la Sen. Albertina Soliani ha consegnato a Marco Martinelli e a Ermanna Montanari una copia della sceneggiatura dello spettacolo autografata da Aung San Suu Kyi. Il presidente dell’associazione, Giuseppe Malpeli, ha poi consegnato agli attori una bandiera della National League for Democracy, il partito di Aung San Suu Kyi. Dopo lo spettacolo la Compagnia ha incontrato il pubblico, assieme a Roberta Gandolfi, docente di storia del teatro…

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    “Be friendly, but don’t be a friend”

    Sul muro scalcinato della scuola c’è appeso un post-it che dice “Be friendly, but don’t be a friend”. Pensavo fosse un invito a noi insegnanti giovani e senza esperienza ad essere cordiali e simpatici, ma senza diventare effettivamente amici con gli studenti, onde evitare di creare confusione nei rapporti. Mi sbagliavo, o almeno oggi sono convinta di sbagliarmi: “Be friendly, but don’t be a friend” è un consiglio, un invito a non affezionarti a nessuno dei ragazzi della scuola perché oggi ci sono, ma domani magari no. Ieri sera ero a scuola per il “night study: non paghi delle 10 ore di lezione questi ragazzi studiano anche dalle 19 alle…

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    Educazione e istruzione possono cambiare le cose!

    La scuola dove insegno è dentro un campo profughi, campo per privilegiati oserei dire, perché i pochi che vivono qui hanno ricevuto una sorta di lascia passare o di permesso temporaneo di soggiorno. Nel campo hanno sede scuole, ong, associazioni umanitarie, una serie di baracche fungono da ospedale e, ovviamente, un mercato. All’interno del campo profughi vero e proprio, a noi occidentali “foreigners”, come ci chiamano loro, non è permesso entrare. Qui vivono, senza luce e spesso senza acqua, ammassati uno sopra all’altro, i rifugiati che non hanno permesso di soggiorno. Questo significa che la polizia ogni giorno può decidere a suo piacimento come “gestirli”: i più fortunati vengono derubati…

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    Qui mi sento a casa

    Ci ho messo un po’ a cominciare a scrivere. Non mi è facile spiegare a parole quello che sto vedendo e vivendo ogni giorno qui. Come rendere l’idea dei colori? Degli odori? Dei sorrisi delle persone? Il frastuono proveniente dal mercato? I clacson e i rombi delle moto? Come spiegare la paura che si prova davanti ai monsoni, quelli veri che inondano e distruggono le case? Mi trovo a Mae Sot. Città di confine tra Thailandia del nord e Birmania. Sono qui per lavorare in una scuola e per dare una mano in un campo profughi. Sono qui perché all’Università studio Relazioni Internazionali e diritti umani. Sono qui per lavorare…

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    L’Italia resta vicina alla Birmania

    Cari Amici, la nostra vicinanza con la Birmania continua e cresce, come ha detto Aung San Suu Kyi durante la sua visita in Italia: “L’Italia resti vicina alla Birmania”. Vi aggiorniamo sui recenti sviluppi e sull’impegno della nostra Associazione. 1) Sul piano nazionale nei giorni scorsi è stata presentata alla Camera dei Deputati, per iniziativa dei parlamentari “Amici della Birmania”, una mozione che impegna il nuovo Governo a sviluppare i rapporti tra l’Italia e il Myanamar e a chiedere nelle sedi competenti il cambiamento della Costituzione, discriminatoria e non democratica. Le ultime notizie ci dicono che là la situazione continua ad essere complessa, anche in vista delle elezioni del 2015, e…