Progetti
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“Be friendly, but don’t be a friend”
Sul muro scalcinato della scuola c’è appeso un post-it che dice “Be friendly, but don’t be a friend”. Pensavo fosse un invito a noi insegnanti giovani e senza esperienza ad essere cordiali e simpatici, ma senza diventare effettivamente amici con gli studenti, onde evitare di creare confusione nei rapporti. Mi sbagliavo, o almeno oggi sono convinta di sbagliarmi: “Be friendly, but don’t be a friend” è un consiglio, un invito a non affezionarti a nessuno dei ragazzi della scuola perché oggi ci sono, ma domani magari no. Ieri sera ero a scuola per il “night study: non paghi delle 10 ore di lezione questi ragazzi studiano anche dalle 19 alle…
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Educazione e istruzione possono cambiare le cose!
La scuola dove insegno è dentro un campo profughi, campo per privilegiati oserei dire, perché i pochi che vivono qui hanno ricevuto una sorta di lascia passare o di permesso temporaneo di soggiorno. Nel campo hanno sede scuole, ong, associazioni umanitarie, una serie di baracche fungono da ospedale e, ovviamente, un mercato. All’interno del campo profughi vero e proprio, a noi occidentali “foreigners”, come ci chiamano loro, non è permesso entrare. Qui vivono, senza luce e spesso senza acqua, ammassati uno sopra all’altro, i rifugiati che non hanno permesso di soggiorno. Questo significa che la polizia ogni giorno può decidere a suo piacimento come “gestirli”: i più fortunati vengono derubati…
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Qui mi sento a casa
Ci ho messo un po’ a cominciare a scrivere. Non mi è facile spiegare a parole quello che sto vedendo e vivendo ogni giorno qui. Come rendere l’idea dei colori? Degli odori? Dei sorrisi delle persone? Il frastuono proveniente dal mercato? I clacson e i rombi delle moto? Come spiegare la paura che si prova davanti ai monsoni, quelli veri che inondano e distruggono le case? Mi trovo a Mae Sot. Città di confine tra Thailandia del nord e Birmania. Sono qui per lavorare in una scuola e per dare una mano in un campo profughi. Sono qui perché all’Università studio Relazioni Internazionali e diritti umani. Sono qui per lavorare…
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L’Italia resta vicina alla Birmania
Cari Amici, la nostra vicinanza con la Birmania continua e cresce, come ha detto Aung San Suu Kyi durante la sua visita in Italia: “L’Italia resti vicina alla Birmania”. Vi aggiorniamo sui recenti sviluppi e sull’impegno della nostra Associazione. 1) Sul piano nazionale nei giorni scorsi è stata presentata alla Camera dei Deputati, per iniziativa dei parlamentari “Amici della Birmania”, una mozione che impegna il nuovo Governo a sviluppare i rapporti tra l’Italia e il Myanamar e a chiedere nelle sedi competenti il cambiamento della Costituzione, discriminatoria e non democratica. Le ultime notizie ci dicono che là la situazione continua ad essere complessa, anche in vista delle elezioni del 2015, e…