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Lettera dal confine birmano. Il concerto per la resistenza in Myanmar
"La vita al confine per i birmani è una costante lotta contro la discriminazione, la corruzione, gli arresti, e le violenze della polizia thailandese. Nulla è garantito, nulla è concesso. Tutto deve essere conquistato di nascosto, nel buio delle strade secondarie. Deve essere letteralmente strappato con la forza. Ogni giorno, quando si è per strada, in un ristorante, oppure in casa di un amico, è ormai dato per scontato che si possa essere arrestati. In qualsiasi momento, tutti sanno che possono essere deportati dall’altra parte della frontiera, in Myanmar. Dati nelle mani degli assassini, gli stessi soldati e poliziotti della giunta militare da cui sono scappati."