L’ASSASSINIO DELL’AVVOCATO KO NI. DICHIARAZIONE DI ALBERTINA SOLIANI

“La notizia dell’assassinio avvenuto stamattina a Yangon di U Ko Ni, l’avvocato da anni stretto collaboratore di Aung San Suu Kyi,ci addolora e rivela al mondo la sfida difficilissima della democrazia in Birmania. U Ko Ni era appena uscito dall’aeroporto di Yangon di ritorno da una missione in Indonesia insieme con il Ministro della Cultura, per trattare le questioni relative ai mussulmani. U Ko Ni era mussulmano. Noi l’abbiamo conosciuto due anni fa, in una riunione con gli avvocati della Lega Nazionale per la Democrazia nel corso del nostro viaggio di amicizia. Una persona pacata, intelligente,ci aveva colpito per la sua capacità di dialogo e mediazione. Aveva lavorato a lungo sul cambiamento della Costituzione. Il suo assassinio rivela oscure volontà di pressione e condizionamento su Aung San Suu Kyi, eliminando i suoi più stretti collaboratori e tentando di alimentare i conflitti tra buddisti e mussulmani. Ho mandato ad Aung San Suu Kyi un messaggio di grande vicinanza e di sostegno in questo momento difficile da parte degli amici di Parma. Questa mattina a Roma ho incontrato il Card. Charles Bo e mi ha informato che in aprile gli esponenti delle diverse religioni si riuniranno in una Conferenza nazionale per la riconciliazione e la pace. Non sapevamo ancora dell’uccisione di U Ko Ni. Sostenere Aung San Suu Kyi e’ fondamentale per la democrazia in Birmania, contro ogni tentativo di destabilizzazione.

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