Riflessioni di Giuseppe Malpeli

 

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Carissimi tutti,
un importante tratto di strada si è concluso. La Birmania è oggi davvero sempre più vicina all’Italia. Mai, dopo tanti anni, avrei pensato che questo potesse avvenire. Vi giuro, mai. Nei primi anni, quando da solo vivevo insieme ai monaci e ai bambini nei villaggi sperduti del sud della Birmania durante le vacanze estive in luoghi dove non arrivava mai nessuno, pensavo nell’immenso silenzio, a quanto mi avrebbe fatto piacere avere alcuni di voi accanto per condividere un’esperienza così faticosa ma anche così immensamente gioiosa.

Perchè la Birmania è, ai miei occhi, proprio questo: dolore intenso e gioia infinita. Sentimenti ed emozioni che non si susseguono in un ordine logico, prima uno e poi l’altro, ma si presentano mescolati insieme, intrecciati da sempre.
Al punto tale che anche le visite di persone anche se pur così diverse come Aung San Suu Kyi e Phyu Phyu Thin, hanno coinciso con il dolore acuto per la morte di persone carissime.

E’ come se l’arrivo di queste due donne straordinarie avesse avuto anche lo scopo di alleviare, portare conforto, accompagnare un passaggio che se vissuto in solitudine non sarebbe stato così naturale.
Immagino che abbiate provato anche voi nell’incontro con queste persone questa sensazione: guardare “da vicino” la Birmania non ha comportato allontanarsi dalle tante “birmanie” a noi così prossime nella vita quotidiana. Anzi ha aiutato tutti a capire meglio, a rendersi conto di quanto si sia in tanti anni “dissipato” beni preziosi, a rendersi conto che se si vuole veramente ri-partire non è sufficiente aggiustare le cose ma è indispensabile ripristinare moralità, testimonianza, vicinanza alle persone, libertà di pensiero e di azione politica. Forma/e della democrazia anche in questo caso non possono essere separate.
Loro, poverissimi chiedono a gran voce più democrazia! Perchè?

Lasciatemi ringraziare Albertina per l’immenso sforzo vissuto con rigore ma anche con grande emozione per tutti noi. Lavorerò affinchè le diano la cittadinanza onoraria birmana dopo essere stata a lungo “imprigionata” durante il ventennio berlusconiano nel Senato della nostra Repubblica. Immagino lei preferisca la cittadinanza da parte del Sindaco di Naypytaw.

Vorrei inoltre ringraziare in particolare modo:

Anna per la competenza e la serenità con le quali ha decorato le fatiche e qualche volta l’evidente stanchezza. La sua vicinanza è stata “ ergonomia”.

Sara, Carlo e i loro due meravigliosi figli. Un tuffo al cuore perchè hanno ricordato a me che sono stati i bambini ad accompagnarmi dall’India alla Birmania. Bambini incredibilmente svegli, autonomi, vivi, liberi. Giovanni ha detto che esiste a Venezia durante la nostra visita con Phyu Phyu Twin il ponte dei ri-sospiri. Ecco tutti gli incontri sono stati per me un ri-sospiro di felicità.

Francesca, la nostra “birmana”. Appartiene a un gruppo etnico birmano che ha come tradizione quella di colorarsi i capelli di un rosso vivo. Rosso porpora come la bandiera dell’Nld.

Gianna con la sua presenza perchè ci ho sempre sollecitato a non perdere mai il filo di una lunga e sempre nuova lotta per la democrazia. Ovunque vicino o lontano vi sia oppressione.

Marisa. Il suo garbo mi ricorda da vicino quello di una maestra indiana, la migliore che abbia conosciuto. Bravissima (e non solo a tenere i conti) davvero, si chiamava Mashala. Era capace di tenere una pluriclasse di 90 bambini e bambine.
Alberto e Guido. Alberto potrebbe fare il Ministro della Giustizia a Naypytaw lavorando contro l’imperante corruzione e Guido il Ministro del Commercio Estero. Gli unici paesi concessi per lo scambio commerciale sono il Laos e al massimo la Cambogia.

La Silvana. Spero progetti la parte grafica della Costituzione birmana con i capitoli principali segnati dal nome e dall’immagine di una donna.

La prof.ssa Bartolini dell’Università di Modena Reggio Emilia per avere attivato subito una collaborazione con il Dr. Thein Lwin dopo la sua visita in Italia. Le frazioni lette dal punto di vista cinese hanno aiutato. Le abitudini sono dure a morire anche nella matematica come nella politica. Ci vogliono persone libere e coraggiose per farlo, come lei.

L’Associazione dei Parlamentari Amici della Birmania, in particolare l’On. Sandra Zampa. Alle prese con problemi comuni con i colleghi birmani: loro hanno il “porcellum birmano” che assicura il 25% dei parlamentari comunque vadano le elezioni ai militari. Noi pare non siamo messi meglio. In compenso hanno un tempio buddista a Bagan (immensa pianura che ospita più di 2000 antichissimi templi, pare che adesso ne abbiano restaurati solo 101), dove se ti avvicini il Buddha è severo e se ti allontani lo stesso Buddha sorride. Una prospettiva politica?

Luca, il nostro grande autista e i suoi collaboratori. Caro Luca in Birmania cercano una ditta specializzata che tutti i giorni garantisca 4 viaggi da Rangoon a Naypytaw. Sono 400 Km sotto il sole ma ti assicuro il guadagno è assicurato (insieme allo sfinimento). Altro vantaggio: otto corsie nuovissime e senza traffico. Finalmente avrai una strada tutta tua. Meglio che andare alla Malpensa tutti i giorni. Mi spiego bene?

Cari amici, allegata a questa lettera, troverete una fotografia di Me Soe. Sul retro della fotografia una parte dell’ultima lettera/testamento che mi ha mandato prima di morire. Me Soe, come suo fratello Lucky sono la parte viva di questa storia. Senza di loro ben poco sarebbe avvenuto. A lungo ho pensato se condividere anche questi aspetti meno conosciuti e più intimi.

Me-soe

Il dolore ha accompagnato la visita dei nostri ospiti così come nello stesso tempo lo ha alleviato. Molte giovani vite che ho incontrato in questi anni si sono spezzate improvvisamente, troppo presto. Alle volte ci si sente sopravvissuti senza sapere il perchè. Di Me Soe potete trovare una lettera anche sul libro di Albertina “Tutto si muove, tutto si tiene”, nell’ultima edizione.
Vorrei dirvi tante altre cose, ma credo che il silenzio, in questi casi, sia più ricco delle parole.

La vita dell’Associazione Amicizia Italia-Birmania, prosegue.

Le scuole di Parma stanno progettando molte iniziative. Il discorso della Suu Kyi si è rivelato miniera incredibile! Ci siamo trovati e a breve vi comunicherò nel dettaglio cosa abbiamo condiviso.

E’ tempo anche di raccogliere i frutti dei tanti doni dati alla città e a tutte le persone che ci sono state a vario titolo vicine. Dobbiamo raccogliere anche fondi per proseguire e darci precisi obiettivi e scadenze in merito a questo aspetto coperto fino a questo momento dalle generosità di Albertina Soliani.

E’ disponibile il CD sull’incontro di Suu Kyi con la città di Parma il 31 ottobre da mettere in vendita attraverso il sito o direttamente agli amici, costruendo una catena di solidarietà. Dovremo davvero distribuirne tanti e arrivare a una data concordata a raccogliere contributi assolutamente indispensabili per proseguire. Dobbiamo trovare tanti nuovi soci! Abbiamo deciso di fissare l’iscrizione a 10 euro. Anche su questo dobbiamo attivarci e dare scadenze.

Le volontà, i contatti sono davvero numerosi così come i progetti, compreso il possibile viaggio in Birmania. Presto dovremo incontrarci e mettere a punto le varie iniziative e darci tempi certi.

Mingalabà!

Giuseppe Malpeli

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