Cari Amici,  Il colpo di stato in Myanmar

Il messaggio di Albertina Soliani (Milano, 16 febbraio 2021)

Nel corso della manifestazione pacifica per sostenere il Myanmar, avvenuta il 16 febbraio alle 11 presso Piazza della Scala a Milano, sono state lette le seguenti parole della senatrice Albertina Soliani, membro dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania, nonché Presidente dell’Istituto Alcide Cervi e vice-presidente dell’ANPI Nazionale:

 

Il saluto di Albertina Soliani

 

“Sono con voi con tutta la mia vita per la liberazione di Aung San Suu Kyi e di tutto il popolo birmano, mentre mi trovo a Roma a lavorare per questo obiettivo.

Oggi diciamo a Milano, all’Europa, all’Italia e al mondo che la democrazia in Myanmar è la nostra democrazia. La disobbedienza civile di tutto il popolo birmano è una lezione di moralità e di umanità davanti al mondo intero. Molto hanno sofferto i birmani, molto stanno soffrendo. La loro autorità morale sta aprendo una strada nuova per l’intera umanità.

Aung San Suu Kyi, il suo popolo, la democrazia sono la stessa cosa. Noi siamo una cosa sola con loro.

Comprenda, il Tatmadaw, che ha imboccato una strada pericolosa che lo porterà con vergogna nel baratro, fuori dalla storia. Troppo lontano è dal popolo, troppo intriso di violenza e di menzogna. Torni ad essere l’esercito a servizio del popolo voluto da Aung San.

Mi rivolgo alla Cina, alla Russia, al Giappone, all’India, all’ASEAN, ai Paesi asiatici, all’Australia e alla Nuova Zelanda, all’Unione Europea, agli Stati Uniti d’America, a tutti i paesi del mondo: non riconosciamo il golpe in Myanmar, riconosciamo la volontà democratica del popolo birmano. Impariamo dal coraggio dei birmani a diventare migliori. A portare nel XXI secolo i valori umani di fratellanza e di libertà.

Sia liberata subito Aung San Suu Kyi, siano liberati tutti gli arrestati.

Si apra il dialogo di riconciliazione e di pace.

Viva Aung San Suu Kyi, viva il popolo del Myanmar.”

 

 

 

Albertina Soliani’s greeting

 

“I stand by you with all my life for the liberation of Aung San Suu Kyi and the entire Burmese people, while I am in Rome working for this goal.

Today we are saying to Milan, Europe and Italy and to the world that the democracy in Myanmar is our democracy. The civil disobedience of the entire Burmese people is a lesson in morality and humanity before the whole world. The Burmese have suffered a lot, they are still suffering a lot. Their moral authority is opening a new path for the whole humankind.

Aung San Suu Kyi, her people, the democracy are one and the same. We are one with them. 

The Tatmadaw should understand they have taken a dangerous road that will disgracefully lead them towards the abyss, outside of history. They are too distant from the people, too much steeped in violence and lies. They should resume being the army at the service of the people wanted by Aung San.

I address China, Russia, Japan, India, ASEAN, Asian Countries, Australia and New Zealand, the European Union, the United States of America, all the Countries of the world: we do not acknowledge the coup in Myanmar, we acknowledge the democratic will of the Burmese people. We are learning from the courage of the Burmese to become better. To bring the human values of brotherhood and freedom into the 21st century.

Let Aung San Suu Kyi be released immediately, let all those arrested be released.

Let the dialogue of reconciliation and peace be opened.

Long live Aung San Suu Kyi, long live the people of Myanmar.”

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