MYANMAR L’esercito birmano stupra, tortura e uccide due insegnanti cristiane Kachin

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L’esercito birmano stupra, tortura e uccide due insegnanti cristiane Kachin

La violenza si è consumata nel villaggio di Shabuk-Kaunghka, nello Stato Shan, dove le due 20enni si erano recate – volontarie – per garantire l’istruzione alle popolazioni locali. Dietro il brutale assalto una vendetta per gli scontri dei giorni scorsi fra militari e milizie ribelli Kachin. Condanna delle Chiese birmane, che ricordano l’opera dei volontari cristiani nel settore dell’istruzione.

Yangon (AsiaNews) – L’esercito birmano ha torturato, stuprato e ucciso due insegnanti volontarie cristiane, appartenenti alla comunità Kachin Baptist Convention; la violenza è avvenuta lo scorso 19 gennaio nel villaggio di Shabuk-Kaunghka, nella cittadina di Mungbaw (Stato Shan, nel nord-est del Myanmar). Secondo le prime ricostruzioni, dietro la violenza compiuta dai soldati appartenenti al Battaglione 88, divisione 202+203 della Fanteria leggera, vi sarebbero gli scontri dei giorni scorsi nello Stato Kachin fra l’esercito birmano e le milizie ribelli locali. Le due donne, infatti, provengono proprio dallo Stato settentrionale Kachin, dove continua l’esodo di migliaia di sfollati in fuga dalle violenze, e sono state oggetto di attacco per la loro appartenenza etnica.

Oggi i corpi delle due giovani, entrambe di circa 20 anni e originarie del villaggio di Wine Maw, sono arrivati a Myitkyina (capitale dello Stato Kachin), dove domani 22 gennaio si terranno i funerali, all’interno della Kachin Baptist Convention (Kbc). I soldati hanno torturato e violentato a più riprese le due insegnanti volontarie cristiane, prima di ucciderle in modo brutale per vendetta.

Le ragazze erano state inviate dai vertici della Kbc in una zona remota dello Stato Shan, per fornire istruzione ai bambini dei villaggi. In molte aree abitate da minoranze etniche, infatti, gli insegnanti statali scarseggiano e vengono sostituiti dall’opera incessante e instancabile di volontari appartenenti, nella maggior parte dei casi, ad associazioni cristiane e cattoliche.

La comunità battista Kachin esprime biasimo e profondo dolore per l’uccisione delle due giovani, che hanno sacrificato la loro vita per garantire educazione e una vita migliore a persone spesso dimenticate dalle autorità e dal governo centrale. Centinaia di persone si sono riunite in preghiera, per un ultimo saluto alle due giovani vittime. Un’opera, la loro, che non prevedeva alcun tornaconto o interesse personale. Testimoni oculari presenti nella zona in cui è avvenuta la violenza riferiscono che l’esercito sta minacciando gli abitanti, intimando loro di non diffondere la notizia altrimenti l’area verrà data alle fiamme e le case distrutte.

Fonti cristiane Kachin, interpellate da AsiaNews dietro garanzia di anonimato, ricordano il lavoro delle chiese cristiane birmane nel settore dell’istruzione “fin dal 19mo secolo”. I volontari cristiani, aggiungono, “non rifiutano mai di andare nelle zone remote, fra i più emarginati”, comprese le aree teatro di guerre civili. “In molti hanno sacrificato la propria vita per la missione – ricordano le fonti – ma non si era mai verificato finora che due insegnanti fossero stuprate e uccise”. “Oggi – concludono – si è consumata una grave offesa per le chiese locali ed è necessario alzare la voce per chiedere maggiore protezione”.

Il Myanmar è composto da oltre 135 etnie, che hanno sempre faticato a convivere in maniera pacifica, in particolare con il governo centrale e la sua componente di maggioranza birmana. In passato la giunta militare ha usato il pugno di ferro contro i più riottosi, fra cui gli Shan e i Kachin nell’omonimo territorio a nord, lungo il confine con la Cina. Divampata nel giugno 2011 dopo 17 anni di relativa calma, la guerra ha causato decine di vittime civili e almeno 200mila sfollati; nell’agosto scorso i vescovi della regione hanno lanciato un appello per la pace, auspicando una soluzione “duratura” al conflitto.

di Francis Khoo Thwe – Asia News

21/01/2015

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