IL PARLAMENTO DEL MYANMAR HA SCELTO I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA

A quattro mesi dalle elezioni dell’8 novembre 2015, un primo passo concreto è stato compiuto sul cammino che, con una procedura lunga e complessa, si concluderà il 31 marzo prossimo con l’insediamento in Myanmar del primo governo formato da civili, dopo oltre 50 anni di dittatura militare più o meno mascherata.

La Costituzione del Myanmar prevede che ciascuna delle due camere, la Camera Alta e la Camera Bassa, elegga un candidato per la Presidenza della nazione, mentre il blocco dei militari, cui spetta per legge il 25% della rappresentanza parlamentare, può indicare il proprio candidato senza che questi sia sottoposto al voto dei parlamentari

Ieri, 10 marzo, le due camere hanno eletto ciascuna il proprio candidato, oggi i militari hanno indicato il loro.

Grazie alla schiacciante vittoria elettorale, la Lega Nazionale per la Democrazia ha vinto circa l’80% dei seggi e due dei tre candidati per la presidenza della Birmania appartengono al partito di Aung San Suu Kyi.

Tra questi, viene indicato come il prossimo primo presidente civile del Myanmar U Htin Kyaw, 69 anni, grande amico di Aung San Suu Kyi, dirigente della Fondazione no profit Daw Khin Kyi, intitolata alla madre di Suu Kyi, votato a grande maggioranza dalla Camera Bassa.

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Un uomo onesto, di grande cultura, con alle spalle studi a Oxford, proveniente da una famiglia colta ed onesta. La miglior scelta che si potesse fare. Così Nita May ha presentato Htin Kyaw nel corso dell’incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori tenutosi presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Bodoni di Parma, giovedì 10 marzo.

Suo padre è stato un apprezzato scrittore e membro fin dall’inizio dell’LND.

L’altro candidato dell’LND, designato dalla Camera Alta, al quale dovrebbe andare la carica di primo vice-presidente, è Henry Van Thio, 57 anni, “proveniente dalle remote montagne dello Stato Chin, catapultato dall’oscurità verso una delle più alte cariche dello Stato”, come scrive il Myanmar Times.

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Henry Van Thio è nato infatti in un piccolo villaggio montano dello stato Chin ai confini con l’India e ha trascorso diversi  anni fuori dalla Birmania, tra Filippine e Nuova Zelanda.

In una sua dichiarazione, fatta dopo l’ufficialità della sua candidatura, ha detto che la sua designazione sottolinea come sia elevata l’attenzione di Aung San Suu Kyi verso le etnie.

In questo primo test parlamentare, Htin Kyaw ha ottenuto 274 voti su 317, aggiungendo ai 255 parlamentari della Lega nazionale per la Democrazia anche 22 voti provenienti da altri partiti.

Un risultato analogo è stato ottenuto dalla candidatura di Henry Van Thio.

Completata la triade, con il candidato indicato dal blocco dei militari, una commissione di sette membri vaglierà la storia e le caratteristiche di ciascuno per deciderne l’ammissibilità.

Il voto finale del parlamento a camere riunite è atteso per la fine della prossima settimana.

(Aldo Montermini – 12 marzo 2016)

 

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