Birmania: dopo il voto, le scelte

Democrazia è democrazia.

In democrazia sovrano è il popolo.

Il popolo birmano ha deciso. Nelle elezioni politiche dell’8 novembre scorso, ha scelto a stragrande maggioranza la guida del Paese: Aung San Suu Kyi.

 

La democrazia non può essere un percorso ad ostacoli.

La Costituzione del 2008 non consente ad Aung San Suu Kyi di essere eletta Presidente. Una Costituzione che sopravvive al regime che l’ha prodotta.

 

Il 17 marzo sarà avviata la procedura per eleggere il nuovo capo del governo, il Presidente.

Il tempo delle scelte è ora. Rispettare la volontà del popolo è la prima scelta della politica, il primo atto di riconciliazione nazionale.

 

Aung San Suu Kyi Presidente della Birmania nel nome del popolo birmano. Questo è la democrazia.

E’ il tempo del coraggio della democrazia. Chi avrà questo coraggio farà il bene della nazione.

Unità, progresso, pace: solo la democrazia li assicura.

Aung San Suu Kyi è garanzia di democrazia, di unità, di progresso, di pace per il Myanmar.

Dopo l’indipendenza nel XX secolo, il XXI secolo è il tempo della democrazia per la Birmania.

Da Aung San ad Aung San Suu Kyi, per volontà del popolo.

Questo è il destino della Birmania, il mondo e la storia lo sanno e lo sperano.

 

sen. Albertina Soliani

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

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