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Albertina Soliani: il saluto a Wah Wah

 

L’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania augura a tutti Buon Natale e Buone Feste!

Condividiamo il saluto di Albertina Soliani all’amica dottoressa Wah Wah, con l’apprezzamento sulle sue attività in Birmania, legate al progetto “Padummar Covid-19 Support Group”.

 

 

«Carissima Wah Wah,

Sono con te in questo grande lavoro che stai facendo per la tua gente, per il Myanmar.
Ho visto, ho letto il tuo progetto, Padummar Covid-19 Support Group, e devo dire che lo trovo splendido. C’è la cura delle persone, c’è la scienza, c’è la grande professionalità medica e sanitaria; ma c’è anche il prendersi cura della persona tutta intera nel suo corpo, nella sua mente, nella sua vita, nelle sue relazioni. E questo è un modo di curare che si avvicina ad una visione umana, completa. C’è il posto per la spiritualità, per le cose più importanti che stanno nel nostro animo e c’è un modo di lavorare insieme. Hai chiamato intorno a te altri medici, infermieri, amici, volontari: questo è un modo per affrontare la grande pandemia, nella grande difficoltà della vita sociale, per le strade delle città di Yangon, di Mandalay, negli altri villaggi del Myanmar. È un esempio per noi, e anche per il mondo. Ricordo bene la tua visita qui in Italia, a Parma. In questo momento io mi trovo nella piazza più importante della città, la Piazza della Cattedrale e sono vicino al Battistero di Parma. Queste pietre sono state qui deposte e si è costruito questo Battistero più di 800 anni fa. Sono una grande storia, ma guardano al futuro. In questo Battistero – ti ricorderai – ci sono affreschi, statue… C’è un’immagine di Maria con il suo manto che copre il popolo. Lo protegge. Questa immagine per noi è diventata l’immagine protettrice degli “hospice” (?), cioè quei luoghi dove si curano le persone con una cura e un’attenzione completa alla vita, non soltanto alla malattia. Per portare Vita, anche nel momento della difficoltà, della sofferenza e della morte. La morte fa parte della vita e bisogna che la vita sia curata, sempre, in tutte le età, in tutte le condizioni sociali. Quello che tu ci hai dato in questi anni con la tua ricerca, con i tuoi studi, con la tua grande disponibilità, nell’ospedale di Yangon, ma non soltanto, è per noi un grandissimo esempio. Ti siamo molto, molto vicini. Spero di venire presto. Ti voglio dire che ho sempre pensato che tu sei una risorsa straordinaria per il tuo Paese, ma adesso lo voglio dire veramente a tutti: quello che stai facendo costruisce il futuro del Myanmar.

Grazie, grazie molte, Wahwah.

Gesù de mare’,

Mingalaba

Albertina Soliani»

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