Aung San Suu Kyi incontra gli studenti di Parma, un anno dopo

Cartolina-Studenti-1Messaggio di Aung San Suu Kyi agli studenti di Parma, 31 Ottobre 2014

“Mi dà un enorme piacere parlare ai nostri amici, compresi i nostri giovani studenti di Parma. Il vostro supporto ha voluto dire molto per noi nel corso degli anni, perché avete guardato alla nostra situazione non solo con la mente, ma anche con i vostri cuori e avete cercato di aiutarci in tutti i modi possibili, anche in modi molto molto pratici.
Sono molto colpita in particolare dalle azioni dei vostri bambini, come Giovanni, che stanno facendo tutto quello che possono per aiutare i nostri bambini qui. Aiutandoci, aiutando i nostri giovani, sono sicura che gli studenti di Parma riconosceranno tutte le loro potenzialità: non solo quello che sono capaci di fare, ma anche quanto sono fortunati a vivere in un Paese come l’Italia, in una città come Parma.
Nel mio Paese alcune delle cose che voi date per scontate sono ancora parte dei nostri sogni. Molti dei nostri giovani sognano ancora di potere andare a scuola, fare quattro pasti completi al giorno e avere dei vestiti che non solo li proteggano dalle intemperie, ma che li facciano sentire belli. Sono sicura che siate d’accordo con me che non c’è niente di male quando un ragazzo o una ragazza vogliono sentirsi belli.
Spero inoltre che quando ci aiuterete inizierete ad aprire i vostri cuori e le vostre menti anche ad altri, non solo a questo Paese, ma a tutti i paesi del mondo, perché vedrete che, per quanto possiamo apparire diversi da fuori, siamo tutti uguali nel nostro cuore.
Vorrei proprio che i giovani capissero quanto sono fortunati semplicemente perché sono giovani, perché vuol dire che hanno tanti anni davanti a loro per aggiungere felicità a questo mondo. Quando siete infelici, quando avete dei dubbi, quando le cose sembrano andare male, cercate di pensare a qualcosa che possa aiutarvi a rendere felici gli altri. E questo vi darà veramente la felicità. Non c’è felicità come quella di aiutare quelli che potete aiutare, le persone che amate, i vostri amici, quelli che hanno bisogno del vostro aiuto, e che grazie al vostro supporto possono stare meglio.
Di nuovo grazie; spero che ci incontreremo altre volte, e che la gente di Parma e dell’Italia possa entrare sempre più in contatto con la gente del mio Paese. Spero che voi possiate diventare un esempio di come due Paesi diversi, due popoli diversi possano essere così grandi amici: diventare esempi viventi non solo di “cittadinanza globale”, come si dice adesso, ma di umana amicizia. Grazie”.
Aung San Suu Kyi

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