Dalle istituzioni italiane,  Il colpo di stato in Myanmar

Il Consiglio provinciale di Parma è vicino al popolo del Myanmar

Il Consiglio provinciale, nella seduta di stamattina, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai Gruppi Provincia democratica riformista e Insieme per il territorio, che esprime vicinanza e solidarietà al popolo del Myanmar che sta lottando per i propri diritti, la libertà e la democrazia, dopo il colpo di stato del 1° febbraio scorso.

L’ordine del giorno, presentato dal Presidente Diego Rossi, analogo a quello già presentato in altre assemblee elettive, chiede l’immediata liberazione del Premio Nobel Aung San Suu Kyi, del Presidente U Win Myint e di tutti i prigionieri politici, il ripristino della democrazia in Myanmar e la cessazione di ogni violenza; inoltre auspica l’avvio di un dialogo tra le componenti del Myanmar che sostenga il processo di transizione democratica, il rispetto dei diritti umani, la riconciliazione e la pace.

L’iniziativa fa seguito ad un incontro sulla situazione nel Myanmar avvenuto lo scorso 1° aprile tra la sen. Albertina Soliani, Presidente dell’Associazione per l’Amicizia Italia – Birmania, il Presidente della Provincia Diego Rossi e i consiglieri Bertocchi, Garbasi, Cantoni, Trevisan e De Maria.

La sen. Soliani si è collegata col Consiglio Provinciale e ha illustrato in diretta la situazione del Paese, che vede tutta la popolazione unita contro la dittatura e ha testimoniato il forte legame del Parmense con il Myanmar, nel campo istituzionale, della sanità, dell’istruzione.
Sono intervenuti a favore dell’iniziativa i consiglieri De Maria, Delsante, Cantoni (anche in qualità di Presidente dell’Associazione nazionale deportati) e Chiussi.

Il Presidente Rossi ha anche stabilito che Palazzo Giordani, sede della Provincia, da stasera sarà illuminato con i colori della bandiera del Myanmar.

 

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